Anna Àntola. Fin dall'adolescenza ho amato il disegno e la pittura; sicuramente nel mio DNA ci devono essere rosso cinabro e blu cobalto! Ho frequentato in gioventù vari corsi d'arte: ornato, nudo, ceramica e incisione, con vari maestri, Cantatore a Brera e Pedroli sul Naviglio... nelle gallerie internazionali. Ho ammirato e studiato gli impressionisti i metafisici e i concettuali traendone grandi emozioni. Ma Picasso rimane il mio grande amore. Invidio la sua sensualità, la virile creatività e la capacità di esplorare l'animo femminile. Ma di me devo parlare: ho sempre dipinto, non ho mai abbandonato il cavalletto anche nei momenti di sconforto. Non è stato facile ma alla soglia della maturità artistica, e anche più, mi sembra di aver trovato il mio segno e miei contorni dove riconoscermi ed abbandonarmi alla più completa libertà e fantasia.