"Ruvida e dolce l'ho sentita la tela di Laura, altalena senza contraddizioni in cui il nostro mondo interiore trova appoggio sul suo. Senza lasciare spazio alle facili mediazioni rappresentative di oggi essa ci offre un suono antico e percio' ormai difficile da percepire per noi, uomini e donne contemporanei sempre più distratti e veloci, sempre piu' formati ad un pensiero senza impalcatura. Dalle sue superfici granulose, per chi ha ancora orecchio per la poesia e per l'accoglienza, arriva questo suono necessario su spartiti non più popolari.
Questo mirabile spettacolo minimo della nostalgia ci appare attraverso regioni di colore sapiente avvolte in fili invisibili di frontiera, masse instabili pronte a spostarsi e seguire il nostro occhio,come calamitate.
Vispi, come il suo sguardo, ci fanno compagnia questi colori e questi segni, meritevoli di tutta la nostra gratitudine per averci regalato una pagina di riflessione lenta."
Ico Gasparri (1° marzo 2012)